Cosa c’è dietro un monitor Digital Signage: dalla content strategy all’analytics

Da quanto è nato, il Digital Signage è stato molto di più rispetto ad un semplice monitor che trasmette contenuti. Si tratta di un sistema composto da una serie di elementi strettamente interconnessi tra di loro e che non possono esistere l’uno senza l’altro. In questo articolo scopriremo quali sono. Perché solo così potrai realizzare una comunicazione digital e interattiva davvero efficace. 

Se ti diciamo Digital Signage siamo certi che la prima immagine che ti verrà in mente è quella di un monitor o di un kiosk. Siamo sicuri sia così perchè ogni volta che dobbiamo spiegare a un neofita di cosa si occupa la nostra azienda finiamo col dire “Hai presente il touchscreen che c’è alle poste? Quello dove prendi il biglietto? Ecco quello”.

In questo articolo vogliamo condurti oltre questo touchscreen facendoti scoprire quali sono gli elementi chiave che compongono un sistema di Digital Signage, di cui il monitor non è nient’altro che l’appendice finale.

Un sistema che funziona in maniera efficace solo quando ciascuna delle sue parti viene messa a punto nel miglior modo possibile.

Come? Conoscendo dettagliatamente ogni singolo elemento del sistema e comprendendo come si collega a tutti gli altri.

Infatti, pur essendo una tecnologia molto semplice all’apparenza, il Digital Signage presenta una serie di sfide da non sottovalutare.

La posizione, il numero degli schermi, la dimensione dei monitor, la quantità e qualità dei contenuti, il numero di aggiornamenti necessari etc…

E la lista potrebbe ancora continuare.

L’unica strada per poter affrontare e vincere queste sfide è una conoscenza approfondita a 360° del Digital Signage. Dall’hardware al software, dai contenuti all’analytics.

Purtroppo, la maggior parte delle aziende ha compreso solo una parte di tutta l’equazione. Non si rendono conto che se la conoscessero tutta, potrebbero far fronte (in anticipo) a molti degli aspetti critici che caratterizzano questi tipi di sistemi.

Un’associazione che vuole educare i business ad avere una visione completa di questa equazione è il Digital Signage Experts Group (DSEG). Un gruppo di esperti che vuole rispondere in maniera imparziale a questa crescente necessità di conoscenze e di competenze.

L’altro obiettivo del DSEG è offrire alle aziende di settore non solo una formazione adeguata ma anche delle certificazioni riconosciute definendo così delle credenziali professionali in cui queste possono identificarsi e con la quale possono differenziarsi nel mercato.

Ma torniamo a parlare del sistema Digital Signage e degli elementi che lo compongono. Infatti, così come nella scienza ci sono una serie di leggi fisiche a cui non è possibile sottrarsi, nel Digital Signage ci sono alcune pietre miliari fondamentali per poter costruire una comunicazione d’avanguardia ed efficace.

Sono 7 elementi chiave e sono validi sia che si tratti di un monitor nella hall di un hotel sia che siano 10.000 display all’interno di una grande industria.

L’ordine in cui verranno presentati non è affatto casuale. È opera della DSF (Digital Signage Federation) e del suo passato presidente Phil Cohen secondo cui tutto inizia e finisce con un buon business plan. Non l’hardware, non il software ma la strategia.

Vediamoli ora nel dettaglio.

  1. Strategia
  2. Contenuto
  3. Design
  4. Software
  5. Hardware
  6. Connettività
  7. Gestione

 

1. Strategia

Una significativa percentuale di fallimenti nei progetti di digital signage è dovuta a una scarsa pianificazione aziendale. Pianificazione che dovrebbe iniziare mettendo in chiaro il motivo per cui si vuole installare una rete Digital Signage. Sembra scontato dirlo. Purtroppo non è così.

In particolare, si dovrebbe definire in maniera precisa quale obiettivo deve raggiungere il sistema, da chi verrà valutato il suo raggiungimento e in che modo.

Brand building, aumento delle vendite, fatturato, diffusione delle informazioni e miglioramento dell’esperienza utente attraverso un maggior engagement tramite gli schermi sono solo alcuni esempi.

Tuttavia, c’è un macro-obiettivo che deve sempre accompagnare tutti gli altri. Il ROI (= Return On Investment). Spiegato in maniera semplice, il ROI è la differenza tra i benefici ottenuti e l’investimento fatto. Consiste nell’analizzare quanti soldi sono rientrati in un determinato periodo di tempo rispetto ai soldi investiti inizialmente.

Un modo alternativo per valutare la bontà dell’investimento fatto è il ROO (=Return On Objectives). In questo caso, il valore del sistema di Digital Signage è dato dagli obiettivi che ha permesso di raggiungere piuttosto che dai soldi guadagnati.

Nella maggior parte dei casi comunque un indice non esclude l’altro. Anzi, l’efficacia di una rete di Digital Signage viene valutata combinandoli insieme.

Strettamente connesso a questo discorso è il concetto di collaborazione tra aziende. Infatti, molte di quelle che installano un sistema Digital Signage non gestiscono tutti i suoi elementi chiave “in casa”. Preferiscono appoggiarsi a persone o business con abilità e competenze che a loro mancano.

 

2. Contenuto

Quando parliamo di contenuto ci riferiamo a quegli elementi multimediali visualizzati sullo schermo che comunicano un messaggio.

Nella realizzazione del messaggio bisogna tenere conto di diverse variabili.

Le principali sono 3:

  • L’obiettivo del messaggio
  • L’ambiente in cui sono collocati i monitor o i kiosk
  • Il profilo demografico dell’audience

Insomma, è chiaro che la creazione del contenuto va al di là della semplice riformattazione del materiale destinato alla stampa e alla pubblicazione offline.

Inoltre, nel mettere a punto i contenuti per il Digital Sigange un prezioso aiuto lo offre l’analitica. L’analisi dei dati e delle statistiche che permette di comprendere in corso d’opera cosa funziona e cosa deve essere modificato.

 

3. Design

Un’attenta progettazione di una rete Digital Signage aumenta esponenzialmente le possibilità che gli obiettivi prefissati in fase strategica vengano raggiunti.

Per dare forma ad un sistema che sia davvero efficace, bisogna tenere conto di diversi elementi che sono strettamente legati al contesto in cui i monitor o i kiosk vengono inseriti.

Chiediti sempre:

  • L’ambiente in cui verranno collocati i monitor è interno o esterno?
  • Che tipo di illuminazione c’è?
  • Qual è il flusso di persone che passerà davanti al display?
  • Quanti schermi sono installati e qual è la loro posizione?
  • La zona in cui sono inseriti è soggetta ad atti di vandalismo? Bisogna prevedere delle misure di sicurezza aggiuntive?
  • Qual è la dimensione del sistema e come è distribuito sul territorio?

Ti assicuriamo che dare una risposta precisa a tutte queste domande ti permetterà di progettare un sistema dove componenti hardware e software sono perfettamente integrate tra loro dando vita ad un Digital Signage facilmente gestibile e di successo.

 

4. Software

Nell’ideazione di una rete Digital Signage è fondamentale la scelta del CMS (content management software). Si tratta del software a cui affidarsi

per gestire i contenuti trasmessi sui monitor e una scelta sbagliata danneggerebbe in modo decisivo le performance di tutto il sistema.

Esistono più di 300 provider e sappiamo che individuare quello più adatto alle proprie esigenze può essere difficile.

Come regola generale però possiamo dirti che ogni CMS fa più o meno le stesse cose. La differenza nella scelta la fa l’interfaccia utente. Infatti, se pensi di voler gestire in autonomia un sistema di Digital Signage, questa dovrà essere il più possibile intuitiva e user-friendly.

Inoltre, possiamo fare una prima distinzione suddividendo i CMS in due categorie principali:

  • I Software as a Service (SaaS) che si caratterizzano per essere cloud-based. In questo caso il CMS è localizzato in cloud su Internet.
  • I pacchetti software che solitamente vengono venduti insieme all’hardware e sono già installati al suo interno.

Questo di sicuro non basta come criterio per fare una selezione definitiva ma pensiamo sia utile per orientarti nella scelta.

 

5. Hardware

Qui parlando di hardware non ci riferiamo solo al player che consente la trasmissione dei contenuti sul monitor. Intendiamo tutte quelle componenti fisiche che danno forma ad un sistema di Digital Signage. Monitor, staffe, players, cavi, connettori e signal management.  

Come sceglierli? Si tratterà di individuare quelli più adatti al sistema.

Al giorno d’oggi chi produce componenti hardware per il Digital Signage si tiene sempre su un livello qualitativo alto. Per cui la scelta sarà guidata principalmente dal costo e dalla disponibilità del prodotto oltre ad un’attenta valutazione dei costi di gestione.

 

6. Connettività

Connettere i display al server vuol dire creare il sistema nervoso di una rete Digital Signage. Per poterne creare uno che garantisca delle performance eccellenti bisogna valutare che tipo di connessione internet è meglio installare. 

Si può optare per un sistema cablato ma non sempre è la soluzione migliore. Soprattutto perchè la possibilità di implementare una connessione del genere è estremamente vincolata alla posizione in cui sono collocati i monitor.

D’altro canto, una connessione wireless, per quanto non sia vincolata alla disposizione dei display, può presentare difficoltà legate a ricezione e larghezza di banda.

 

7. Gestione

La gestione della logistica, dell’installazione, dell’infrastruttura di rete oltre al mantenimento del sistema in corso d’opera sono fondamentali quanto i sei punti affrontati sopra.

Si tratta di tutte quelle procedure che devono essere svolte quotidianamente per permettere al sistema di funzionare in maniera ottimale così da mantenere i costi di gestione entro limiti accettabili. 

Una mancanza di manutenzione day-by-day comporterebbe costi straordinari di manutenzione andando ad incidere negativamente sul ROI. L’unico modo per evitare che questo accada è prevenire le criticità senza aspettare che qualcosa non funzioni.

 

Arrivati a questo punto potrai dire anche tu che quando parliamo di sistema Digital Signage non stiamo parlando solo della rete di monitor su cui vengono trasmessi i contenuti.

Stiamo parlando del team che ha messo a punto la strategia, dei creativi che hanno disegnato i contenuti, dei developer che hanno sviluppato il software, dei tecnici che hanno creato l’hardware e che quotidianamente monitorano le prestazioni del sistema.

Come puoi vedere, c’è molto più di un semplice monitor.